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L'intervento DPC prima e dopo

PRIMA DELL'INTERVENTO DPC

Murature di spessore inferiore o uguale a 40 cm

Non risulta indispensabile stonacare le pareti

Murature dello spessore di 40 cm o più

Le pareti da trattare devono essere stonacate, se possibile, da entrambi i lati, al vivo della muratura, sino ad una altezza minima di 50 cm.

L'altezza andrà calcolata a partire dal pavimento verso l'alto; qualora vi sia un dislivello tra i piani di calpestio, interno ed esterno, l'asportazione dell'intonaco va calcolata partendo dalla quota più elevata. 

Andranno accuratamente segnalati, da parte del Committente, le collocazioni nei muri, di tubi di scarico e quant'altro possa interferire con le operazioni di perforazione. 

DOPO L'INTERVENTO DPC

L'intervento DPC taglia l'accesso verticale all'acqua; basterebbe quindi attendere per un lasso di tempo sufficiente a che l'acqua, ancora contenuta nelle murature, evapori completamente, per procedere alla posa del nuovo intonaco, osservando alcune precauzioni per il trattamento delle superfici vive, al fine di eliminare i sali, causa principale del deterioramento degli intonaci.

Poiché tale processo di essiccazione richiede tempi molto lunghi tali da ostacolare la pianificazione dei lavori di cantiere, si rende necessario utilizzare intonaci che possano essere realizzati prima della completa asciugatura delle pareti e che non vengano degradati dalla migrazione dei sali in superficie.

L'intonaco inoltre, non dovrà comportarsi come un ponte idrofilo tra il terreno e la muratura sovrastante, resa impermeabile dalla Barriera DPC.

Pertanto, per il primo rinzaffo, fino ad una altezza di circa 2 metri, dovrà essere adoperata una malta additivata con lo speciale prodotto Hydrobeton, di cui forniamo le seguenti norme di impiego:

Norme per il ripristino degli intonaci

Hydrobeton:

si tratta dello speciale additivo da utilizzare nella preparazione della malta per il ripristino dell'intonaco, dopo l'inserimento della Barriera DPC; esso permette al muro di asciugare evitando l'accumulo di sali minerali.

Il nuovo intonaco non deve essere posato prima che siano trascorsi, dall'inserimento della Barriera, i tempi sotto indicati:

Tipo di formulato Intervallo minimo di tempo
Alchil-alcossi silossani
in solvente minerale
40 (quaranta) giorni
Alchil-alcossi silani
in solvente acquoso
7 (sette) giorni
Stoccaggio

L’additivo Hydrobeton, disponibile in sacchi da 12 Kg, nell'imballo originale e correttamente stoccato, conserva le sue caratteristiche per un anno.

Norme di sicurezza

Hydrobeton non è infiammabile.

Interventi di primo soccorso

Attenersi a quanto indicato nella Scheda di Sicurezza allegata a Hydrobeton.

 

Preparazione del muro

La preparazione del muro va eseguita immediatamente prima dell'applicazione del nuovo intonaco.

  1. Rimuovere il vecchio intonaco, al vivo della muratura, da terra fino ad un'altezza superiore di 20/30 cm, il livello precedentemente raggiunto dall'umidità (zone ammalorate).
  2. Pulire bene il muro con spazzola di ferro, sabbiatrice od altro al fine di eliminare le parti di distacco, i grassi, le sostanze organiche, le incrostazioni saline ed i depositi di altra natura.
  3. Lavare ripetutamente con acqua.
Applicazione del nuovo intonaco

Si raccomanda di eseguire scrupolosamente le seguenti semplici operazioni:

  1. Con la malta additivata con Hydrobeton, eseguire un rinzaffo dello spessore di mm. 15, per tutta l'altezza di ripristino del nuovo intonaco (circa 2 metri da terra), come indicato sopra nella "Preparazione del muro" al punto 1).
  2. Con la malta additivata, in corrispondenza dei primi 30 cm. da terra, aumentare lo spessore del rinzaffo fino a raggiungere lo spessore finale dell'intonaco, così da impedire fenomeni di adescamento di umidità da parte dello stesso intonaco.
  3. Sopra il rinzaffo così eseguito, completare l'intonaco come d'abitudine o come da Capitolato, senza usare l'additivo.

Fare le finiture a frattazzo fine o a spruzzo e a cazzuola con malta normale senza additivo, usando anche prodotti pronti; se possibile non usare gesso.

Schema della barriera per l'umidità ascendente

Finiture

Le operazioni di pitturazione non dovranno essere eseguite prima che siano trascorsi 15 giorni dal reintonaco.

Saranno impiegate pitture traspiranti.

Casi particolari 

Qualora la Barriera DPC sia stata inserita su un muro di mattoni disintonacato, sarà opportuno stendere una leggera mano di Cementite solo sulla zona di inserimento della barriera stessa; questo consentirà un miglior aggrappo alla malta.

L'eventuale zoccolatura esterna, così come i battiscopa interni, dovranno essere costituiti in materiale non poroso e quindi non assorbente e/o opportunamente isolati.

Questo non solo impedirà adescamenti di umidità, ma eviterà inoltre che si creino, all'interno, dannosi ponti termici fra il pavimento freddo e lo zoccolino soprastante; tale evento potrebbe favorire fenomeni di condensazione del vapor d'acqua con conseguente ammaloramento delle zone immediatamente vicine al pavimento.

Nel quadro dell'Assistenza al Cliente, le istruzioni dettagliate circa il ripristino degli intonaci, verranno consegnate, per iscritto, al termine dei lavori di inserimento della Barriera DPC, unitamente all'Additivo Hydrobeton.